P.H. T. d'Holbach
Il Sacro contagio
I greci chiamavano la superstizione """"""""""""""""" ovvero la paura dei geni malefici. Fintantoché gli uomini sono felici non si danno alla superstizione.
È la disgrazia che ve li dispone [...] Cleomene re di Sparta divenne molto superstizioso in seguito ad una lunga malattia, mentre durante tutta la vita aveva trascurato la religione. Siccome qualcuno gli mostrò sorpresa, gli disse: Di che cosa vi stupite? Non sono più quello che ero allora, e non essendo più lo stesso, non sono più dello stesso avviso.

La superstzione è un fuoco nascosto sottto la cenere, di cui il clero si servirà quando vorrà per infiammare il popolo crudele, sempre pronto a lasciarsi guidare alla cieca da quanti faranno risuonare il nome di Dio nelle sue orecchie...
La superstizione vinse sempre sulla politica; i suoi terrori soffocarono la natura, spezzarono i nodi più sacri e metamorfizzarono l'uomo in una tigre affamata di carneficina